
In questi testi numerosissime sono le posizione occasionate dagli eventi musicali che danno modo a Debussy di esprimere il proprio punto di vista, il quale, d’altronde, si può ritrovare anche fra le componenti che hanno avuto un ruolo ideativo nelle sue composizioni, ad esempio l’interesse per i modi musicali dell’estremo oriente e l’interesse per il teatro giavanese condiviso con Artuad in cui: “la seduzione imperiosa di quel linguaggio senza parole che è la Pantomima raggiunge quasi l’assoluto, poiché procede per atti e non per formule. La miseria del nostro teatro è dipesa dalla volontà di limitarlo ai soli elementi intellegibili”. Si pensi all’interesse per il rapporto con la natura espressa in occasione della direzione della Sinfonia Pastorale di Beethoven di Weingartner, ove Debussy precisa: “Quanto più profonda l’espressione della bellezza di un paesaggio in certe pagine del vecchio maestro, solo perché non c’è imitazione diretta, ma trasposizione sentimentale di ciò che è ‘invisibile’ nella natura! Si rende forse mistero di una foresta misurando l’altezza degli alberi? Non è piuttosto la sua insondabile profondità a scatenare l’immaginazione?”. D’altronde, è il medesimo atteggiamento che ritroviamo in questi brevi quadri critici, i quali divaricano la distanza tra opera e interpretazione, tra opera e spiegazione, ove il verbale non può che indirizzare, ma mai risolvere il portato del testo musicale. Né ultima è la sua critica nei confronti di un’arte popolare realizzata con nessun mezzo, la quale ripropone spettacoli inadeguati: “l’arte, assolutamente inutile alla folla, non è neanche l’espressione di un’élite, spesso più stupida della folla stessa; essa è una bellezza potenziale che esplode al momento opportuno, con una forza fatale e segreta”. E con la medesima fermezza, vi invitiamo alla lettura dei testi, i quali contengono numerosissime fulminanti definizioni e prese di posizioni che si collocano sul doppio registro della critica musicale e dell’opera letteraria.
Rosa Pierno
Nessun commento:
Posta un commento